Maria Maddalena, la discepola tra i discepoli

Alexander Ivanov 1834-1836

Apparizione di Gesù a Maria Maddalena – Alexander Ivanov; 1834-1836


Prot. N. 257/16
‘’La Chiesa, sia in Occidente che in Oriente, ha sempre riservato una somma riverenza a Santa Maria Maddalena, la prima testimone ed evangelista della risurrezione del Signore (…) Ai nostri tempi, essendo la Chiesa chiamata a riflettere in modo più profondo sulla dignità della donna, la nuova evangelizzazione e la grandezza del mistero della misericordia divina, è sembrato bene che anche l’esempio di Santa Maria Maddalena fosse più convenientemente proposto ai fedeli. Questa donna, infatti, nota come colei che ha amato Cristo ed è stata molto amata da Cristo, chiamata da San Gregorio Magno “testimone della divina misericordia” e da San Tommaso d’Aquino “apostola degli apostoli”, può essere oggi compresa dai fedeli come paradigma del compito delle donne nella Chiesa. Perciò il Sommo Pontefice Francesco ha stabilito che la celebrazione di Santa Maria Maddalena, da ora in poi, debba essere iscritta nel Calendario Romano Generale con il grado di festa invece che memoria.’’

Con queste parole, il 3 giugno 2016, la Congregazione per il Culto Divino rende noto un decreto con il quale, «per espresso desiderio di papa Francesco», la celebrazione di santa Maria Maddalena, fino ad allora memoria obbligatoria, viene elevata al grado di festa.

Ma chi era costei? Maria di Magdala è anzitutto una donna. Una donna semplice, con  le proprie paure e le proprie angosce. Una donna che probabilmente non ha vissuto una vita facile ma che, maturando  la fede nel Signore, ha trovato al sua rivalsa, la sua salvezza. La sua figura viene descritta sia nel Nuovo Testamento che nei Vangeli apocrifi, quelli che sono stati esclusi dal canone della Bibbia cristiano.

-La figura di Maria Maddalena nei vangeli canonici:

Nei vangeli canonici si legge che sin dalla predicazione in Galilea le donne erano solite seguire Gesù, e sono al suo fianco  anche in Gerusalemme, restando anch’esse inermi dinanzi alla sua morte in croce. Diverse sono le donne nominate dagli evangelisti, ma ciò che sorprende è che Maria Maddalena, giovane donna nata sulle rive del lago di Genezaret, dove sorge il piccolo paese di Magdala, si trovi sempre al primo posto, in lista, tra le adepte.

Essere donne, duemila anni fa, non era assolutamente facile, una condizione disagiata in una cultura separatista e misogina. L’essere donna comportava molti svantaggi in quella che era una società patriarcale dove l’uomo era visto come signore e padrone della casa. Sotto l’aspetto giuridico non era loro permesso di partecipare alla vita pubblica e prendere parte attiva al culto. Molte vivevano completamente recluse tra le mura domestiche, intente ai lavori di casa e completamente sottomesse al volere del padre prima e del marito poi. Nelle famiglie più povere la difficoltà della vita quotidiana portava a condurre l’attività lavorativa, per esempio nei campi o al mercato, tutti insieme, i coniugi con i figli e le figlie. Le donne dello strato più basso a stento potevano allontanarsi per attingere acqua al pozzo o partecipare a feste popolari e, per quanto riguarda l’istruzione, essa non poteva essere loro impartita. La donna inoltre viveva, secondo la religiosità ebraica del tempo, in uno stato di impurità permanente, soggetta a continue perdite di sangue a causa delle mestruazioni. Il sangue, anche quelle di un ferito, era visto come un qualcosa di impuro e la donna, che aveva perdite ricorrenti, era tenuta ai margini della società e della vita religiosa: non poteva essere toccata durante quel periodo, non poteva accedere ai luoghi di culto perché vi era il rischio contaminasse tutto, quando tutto doveva rimanere ‘puro’.
Testimonianza di una condizione del genere la ritroviamo anche nel Levitico, dove nel capitolo 15 possiamo leggere: 19.Una donna che ha flusso di sangue, cioè il flusso nel suo corpo, rimarrà nella sua impurità mestruale per sette giorni; chiunque la tocca è impuro fino a sera. 22.Chiunque tocca un qualsiasi mobile su cui essa si sarà seduta, dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell’acqua e resterà impuro fino alla sera. 24. Se un uomo ha un rapporto intimo con essa, contrae la stessa impurità delle sue regole e resterà impuro per sette giorni.
Il concetto di impurità sarà sempre presente nella storia della Chiesa, soprattutto associato alla sessualità, e che un uomo, il figlio di Dio specialmente, abbia scelto come sua messaggera una donna è senz’altro testimonianza di amore e parità.

Una donna dunque ricca di qualità Maria Maddalena, l’amata dal Signore, l’eletta, colei che gli è stata accanto sino all’ultimo respiro.
Infatti, insieme a Maria la madre di Gesù e Maria di Cleofache, fu una della poche donne che accompagnarono Gesù nel suo ultimo viaggio a Gerusalemme, testimone della crocifissione e della deposizione nella tomba. Ma soprattutto,  secondo alcuni vangeli, fu la prima persona a cui apparve Gesù dopo la morte e la prima annunciatrice dell’avvenuta resurrezione, meritando in seguito il titolo di “apostola degli apostoli” e di “evangelista”. Una donna che non si staccò mai dall’adorare Gesù quanto più vicino possibile, nemmeno nel momento in cui giaceva nel sepolcro si allontanò dal suo corpo come fecero i suoi discepoli. Una perseveranza che verrà premiata come la persona a cui prima di tutti Gesù appare, dandole l’annuncio della resurrezione.
«Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre mio; ma va’ dai miei fratelli e dì loro: Sto ascendendo al Padre mio e al Padre vostro, al Mio Dio e al vostro Dio» Giovanni 20:17

-L’errata tradizione:
Col passare del tempo molte sono state le teorie circa la Maddalena. La più diffusa, supportata dall’iconografia e da un grave errore di papa Gregorio Magno, è quella che la vede come una prostituta, un’ adultera salvata da Gesù dalla lapidazione, come viene raccontato nella Pericope Adulterae nel passo del Vangelo secondo Giovanni (8,1-11): «Scagli la prima pietra chi è senza peccato».
L’accostamento tra Maria Maddalena e l’adultera redenta risale in realtà al 591, quando il papa Gregorio Magno, basandosi su alcune tradizioni orientali, in un suo sermone identificò la figura di Maria Maddalena come quella descritta in alcune pagine evangeliche precedenti,  in cui si narra la storia della conversione di un’anonima “peccatrice nota in quella città”.
All’interno della narrazione evangelica non vi è alcun riferimento a Maria Maddalena come prostituta ma viene semplicemente indicata come colei che era stata liberata dai ‘sette demoni’, un male la cui natura non ci è dato saperlo, un male fisico, morale, spirituale, non ne siamo a conoscenza. Tra l’altro Maria Maddalena era stata colei che aveva cosparso di olio profumato i piedi di Gesù, ospite in casa di un notabile fariseo, li aveva bagnati con le sue lacrime e li aveva asciugati coi suoi capelli. Si era così, senza nessun reale collegamento testuale, identificato Maria di Magdala con un’altra donna con lo stesso nome, Maria  di Betania che lavò i piedi al Cristo e gli unse il capo con il profumo: nel caso di Maria di Betania, il fatto avvenne a casa di Simone il lebbroso, a Betania, in Giudea (Gv 12:1-11 – Mt 26:6-13) mentre l’episodio della peccatrice avvenne in casa di uno di cui si dice che era un fariseo di nome Simone.
L’identificazione di Maria Maddalena con Maria di Betania o con la peccatrice è stata infine esplicitamente ridiscussa dalla Chiesa cattolica nel 1969, dopo il Concilio Vaticano II, ma lo stereotipo che classifica questa donna evangelica come una prostituta redenta da Cristo rimane ormai largamente diffuso.

-Culto:
Il culto di Maria Maddalena si diffuse largamente sia in Oriente che in Europa e i suoi devoti costruirono numerose chiese in suo onore. Un esempio sono l’abbazia di Vezelay, dove già nel 1050 si diceva fosse conservato il corpo, e la basilica di Saint-Maximin-la-Sainte-Baume, del 1295, dove è conservato quello che si dice sia il teschio della santa.
A Roma, invece, nella Basilica di San Giovanni dei Fiorentini possiamo trovare conservato un frammento osseo del piede della “grande convertita” rivestito completamente in argento.
Per la Chiesa di Roma la celebrazione di questo personaggio è fissata al 22 luglio, passando, dal 3 giugno 2016, dal grado di memoria al grado di festa. Una festa  per celebrare il suo compito di evangelizzatrice con gli apostoli, il ruolo della donna nella Chiesa e l’azione della misericordia di Dio.

-Il bacio tra la Maddalena e Gesù:
I vari studiosi e scrittori di tutto il mondo hanno dato ognuno un volto a questa donna, un volto che assume così mille sfaccettature. Come non menzionare in questa sede la teoria di Dan Brown che, basandosi sul vangelo apocrifo di Filippo, legge nella figura della Maddalena “l’amante del Cristo“. Un’affermazione da contestare su base filologica, asserendo che la ricostruzione effettuata da Dan Brown è nient’altro che il frutto di errori che nel tempo i filologi hanno compiuto per ricostruire il testo per intero. Si collega infatti la parola  ‘’κοινή‘’, che  in greco antico significa ‘compagna’ ma in senso familiare, al periodo successivo in cui si afferma che il Signore era solito baciare Maria Maddalena. Dove? Non si sa, ma basandosi sul termine sopra citato, i filologi hanno pensato fosse sulla bocca quando poi è risaputo che a quel tempo si era soliti baciarsi sulla fronte. Anche secondo le scuole gnostiche il bacio rituale non aveva un significato erotico, ma era espressione della comunione, della fratellanza e della certezza della redenzione degli “eletti”.

-Maria Maddalena risulta essere, inoltre, detentrice di un particolare messaggio. A Nag Hammâdi infatti, in Egitto, vennero ritrovati dei testi molto antichi di tradizione gnostica in cui è riportato un messaggio particolare che Gesù, una volta risorto, nel cenacolo, avrebbe rivelato alla sua discepola amata. Un messaggio particolare, come del resto è evidente in molti testi gnostici del tempo, che avrebbe cambiato il modo di vedere il mondo. Ad oggi esso può essere solo ricostruito attraverso indagini ed interpretazioni a causa delle condizioni frammentarie dell’ apocrifo.


di
Giancarlo Piccolo

Link:
Decreto Maria Maddalena: sanctae m magdalenae decretum
Opera di Giancarlo Piccolo: Il messaggio segreto di Maria Maddalena. La rivelazione

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